La crosta lattea: come trattarla?
21 ottobre 2009
La crosta lattea è un disturbo frequente nei neonati, soprattutto nei primi mesi di vita, ed è dovuto ad un’eccessiva produzione di sebo.
L’eccesso di sebo provoca la formazione di piccole croste giallastre sul suoio capelluto del bambino: non sono comunque dolorose, nè fastidiose.
Come trattare la crosta lattea
Con un batuffolo di cotone o una garzina morbida imbevuti di olio di mandorle naturale, fate dei piccoli massaggi circolari sulla testa del bambino, senza esercitare alcuna tipo di pressione, ma con un tocco davvero molto leggero.
Ungete bene la testa del bimbo: oltre ad ammorbidire la crosta lattea, questo massaggio fungerà da calmante per il neonato, e rappresenterà un momento molto ‘coccoloso’.
Terminata l’operazione, passate molto delicatamente sul cuoio capelluto un pettinino a maglie molto fitte (in vendita in farmacia): la crosta lattea verrà via piano piano.
L’olio (di mandorle, ma anche di oliva) contiene una sostanza (squalene) che ha un elevato potere detergente e che nello stesso tempo funge da lubrificante, facilitando il distacco delle crosticine.
Per non irritare il cuoio capelluto, è molto importante:
- non esercitare alcuna pressione e compiere movimenti delicati;
- usare un olio naturale e non un olio per bambini (questi oli ‘per bambini’ contengono derivati del petrolio!);
- non effettuare questa operazione più di una volta alla settimana.
La crosta lattea comunque guarisce spontaneamente nei primi mesi di vita: nel caso in cui persistesse, o nel caso in cui le crosticine diventassero fastidiose per il bimbo, si irritassero o sembrassero infette, consultate immediatamente il pediatra.

